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NUDI & CRUDI!
Piccola storia dei Festival Pop italiani
Volume
secondo: giugno 1972/settembre 1974
di Claudio Pescetelli
pp. 152, euro 12
I libri del Mondo Capellone
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C'è stato un breve segmento nella storia del pianeta Terra in cui la fantasia era al potere… ma così al potere che, in qualunque parte del globo terracqueo, ogni cittadino del mondo sarebbe stato in grado di coniare uno slogan. E se quest'ultimo ha da sempre rappresentato un'arma a doppio taglio – racchiudendo in poche sintetiche parole un concetto, ma generando al tempo stesso un'infinità di questioni legate al concetto stesso – parallelamente ha avuto il merito di cristallizzare specifici pensieri legati a determinati momenti storici, sì da poterli considerare a tutt'oggi quasi come dei biglietti da visita nell'approccio a quei periodi stessi.
“Ce n'est qu'un debut, continuons le combat”, “La fantasia al potere”, “Fate l'amore e non la guerra”, “Potere al popolo”, “La musica si prende e non si paga”... ognuno di questi slogan, pescati a caso nella miriade generata in quegli anni, spara un flash accecante su una determinata situazione e un preciso attimo della nostra storia più o meno recente. E tramite le bocche urlanti dei ragazzi – consapevoli o meno medium di questi nuovi slanci ideologici, nati dai mille rivoliì della contestazione giovanile e perciò pericolosamente alternativi al sistema ortodosso che da sempre regola gli equilibri socioeconomici mondiali – queste parole d'ordine si riversavano nelle scuole, nelle piazze, nei cortei...
E nei festival pop, dove ben presto però i nodi giovanili arrivarono al pettine della storia: se n'erano già accorti ad Altamont, dove i fiori degli hippies appassirono bruscamente, calpestati dagli stivali chiodati degli Hell's Angels. E se ne accorgeranno attraverso gli anni settanta anche i ragazzi italiani quando, ancora legati al semplice desiderio di condurre la propria vita in modo ‘diverso' – stando bene insieme e ascoltando un po' di musica – si troveranno ben presto sballottati tra il dover decidere se ‘mettere dei fiori nei cannoni' o ‘colpire il cuore dello stato'... |
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Claudio Pescetelli
E' nato nel 1960 a Roma, dove vive. Perennemente affascinato dagli anni sessanta in ogni loro aspetto culturale, artistico e musicale, dal 1991 ha redatto le fanzines BORN LOSER e MONDO CAPELLONE. Appassionato di fumetti, ha disegnato copertine di dischi per i gruppi THE GARBAGES e THE OTHERS. Ha collaborato con le riviste BASSA FEDELTÀ, MISTY LANE, VINTAGE e JAMBOREE. Ha già pubblicato cinque libri, tre di argomento musicale - CIGLIA RIBELLI (I libri del Mondo Capellone, 2003), UNA GENERAZIONE PIENA DI COMPLESSI (Zona Editrice, 2006) e il primo volume di NUDI & CRUDI (I libri del Mondo Capellone, 2010) – e i romanzi LE TRIBÙ (Zona Editrice, 2009) e STRADA STATALE 1 (I libri del Mondo Capellone, 2011). |
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